PER RINASCERE

ARTE E CULTURA PER RINASCERE ATTAVERSO GIOCO E REALTA’
(Articolo uscito sul “Il centro” edizione dell’Aquila del giorno 11 luglio 2016”)
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Avrei voluto cominciare con uno slogan: “Arte e cultura per la rinascita”. Ho paura, però,  che lo  slogan non serva a molto, a meno che – dietro questo e gli altri cento che tentano di infiammare  i nostri cuori  – non vi sia qualcosa di più, qualcosa di pratico, qualcosa che funzioni “nella realtà”.
Dopo il terremoto del 2009, calata la polvere, L’Aquila è diventata la città dove si vede tutto chiaro: si vede  che il nostro paese non sa andare veloce (se non nell’emergenza);  che non è efficiente nella gestione dei fondi pubblici; che non è libero dalla corruzione; che è ammalato di cemento depotenziato, burocrazia….
Il sistema culturale non  se la passa meglio: sprechi, favoritismi, decadente autoreferenzialità,  polemiche a non finire, e, per stare all’attualità, leggi che non funzionano e che bloccano tutto.
Quanti sono, “nella realtà”,  in questo clima di sfiducia e pessimismo diffuso su scala mondiale, quelli  convinti – e fino in fondo – che arte e cultura servano a qualcosa?  Non  è, forse, il caso  di sforzarsi e “spiegare”?  
Negli anni dopo il 2009, il teatro, gli spettacoli, i concerti, le mostre… hanno avuto un ruolo fondamentale nella città dell’Aquila: hanno permesso a molti di riscoprire la comunità, la socialità,  hanno contribuito a rimettere insieme i pezzi di una comunità frammentata. La forte diffusione  dei cosiddetti “laboratori teatrali” ha permesso, poi, a moltissime persone, di lavorare su di sè , di guardarsi dentro, di riscoprire le proprie potenzialità; di esporsi si, ma di vivere, confrontarsi e, soprattutto comunicare.
Proviamo allora a ricominciare tutto da capo: la parola da mettere al centro di ogni pur goffo  tentativo di “spiegare arte e cultura”  è  la parola “gioco”. Essa ci aiuta a chiarire  che l’arte, come il gioco, può metterci in contatto con la realtà (dentro e fuori noi) in un contesto protetto, perché simbolico. L’arte, il teatro, la poesia, la letteratura, ci forniscono  i concetti  e le parole: ogni concetto, ogni parola, dalla più semplice alla  più complicata, nasce in virtù dei meccanismi della metafora, del simbolo; senza la dimensione simbolica, noi non avremmo parole e concetti, né semplici né complicati. (Eugenio Incarnati)
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